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“Un welfare per i minori” è una rete di enti e associazioni che aggrega coordinamenti rappresentativi di centinaia di realtà venete del sociale, del volontariato, del mondo professionale e della scuola.

Siamo educatori, medici, insegnanti, psicologi, assistenti sociali, avvocati, animatori, volontari, docenti universitari, amministratori locali, famiglie e cittadini che quotidianamente vivono a stretto contatto con i bambini e i giovani che abitano le nostre città. Chiediamo alla società civile, a tutti coloro che vivono con i nostri bambini, di sentirsi coinvolti nel sviluppare maggior attenzione rispetto alla costruzione di una città a misura di bambino.

Aderisci anche tu alla Campagna!

Tutti possono essere protagonisti di questa iniziativa, per diffondere una cultura di cura e attenzione nei confronti dell’infanzia, sulla quale è necessario investire tutti non solo come dovere morale, ma per garantire un tessuto sociale costituito da adulti responsabili e protagonisti in positivo del proprio percorso di vita.

ADERISCI ALLA CAMPAGNA

Alcune delle tappe fondamentali che hanno portato alla costituzione del Tavolo e della stesura del documento fondativo.

Clicca sui documenti per scaricarli.

15 dicembre 2009
Stesura del primo documento a cura dei coordinamenti delle comunità di accoglienza e delle reti di famiglie accoglienti “Un welfare regionale debole con i più deboli?

11 novembre 2011
Stesura del documento “Da un Welfare minore a un Welfare per i Minori

Maggio 2012
Convocazione del tavolo “Un welfare per i Minori” a partire dal documento “Da un Welfare minore a un Welfare per i Minori”.
Le prime richieste alla Regione Veneto: ripristino del fondo per la tutela dei minori (inserimenti istituzionali) e convocazione del tavolo tecnico regionale.
30 maggio 2013
Convegno “Da un welfare minore a un welfare per i minori”, Padova.
Esce, dopo il convegno, un articolo sulla rivista “Animazione Sociale”.

13 settembre 2013
Stesura di un ulteriore documento di richiesta alla Regione Veneto.

 

Aprile 2014
Audizione in V Commissione presso la Regione Veneto

 

5 settembre 2014
Partecipazione al convegno “Dal nostro punto di vista”, Padova, sul tema della partecipazione e ascolto dei minori nei percorsi di protezione e cura.

Novembre 2014
Richiesta di incontro con l’assessore regionale e il dirigente regionale settore infanzia e famiglia.

 

Dicembre 2014
Elaborazione di un programma e documento di sintesi per la giornata regionale contro il maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza.
15 maggio 2015
Realizzazione della Campagna “Lascia il segno giusto” attorno alla Prima Giornata Regionale contro il maltrattamento all’Infanzia e all’Adolescenza
Gennaio 2016
Avvio dell’iniziativa “Una via ai diritti dei bambini” in ogni comune del Veneto.

L’iniziativa “Una via ai diritti dei bambini” ha ottenuto il patrocinio di:

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Enti promotori:

ANEP - Associazione Nazionale Educatori Professionali

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ANEP – Associazione Nazionale Educatori Professionali

ANEP è un’associazione culturale costituita nel 1992 allo scopo di promuovere la figura dell’Educatore Professionale.
E’ rappresentativa al Ministero della Salute. E’ componente dell’Osservatorio Infanzia e Adolescenza E’ componente del comitato esecutivo di AIEJI (Associazione Internazionale degli Educatori)
E’ composta da un Consiglio Direttivo Nazionale e da 15 Sezioni regionali.
L’associazione vive grazie all’adesione degli Educatori Professionali e sviluppa le sue attività attraverso il lavoro volontario dei soci. 
ANEP si propone di rappresentare gli Educatori Professionali, di favorire l’organizzazione, lo sviluppo e la tutela della professione.
Ha tra i suoi obiettivi prioritari il raggiungimento di un riconoscimento giuridico della figura dell’Educatore Professionale come profilo spendibile in tutti i comparti (sociale, sanitario, penitenziario), con un unico percorso formativo di base.

www.anep.it

Ass. NAS - Associazione Nazionale Assistenti Sociali

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Ass. NAS

L’Ass.N.A.S. – Associazione Nazionale Assistenti Sociali, è  sorta  nel 1948,  a ridosso del Convegno di studi sull’assistenza sociale, organizzato a Tremezzo nel 1946. Sollecitati dalla forza delle idee emerse nel corso di tale evento, alcuni assistenti sociali hanno concretamente espresso la loro volontà di dare vita ad un organismo  democratico di rappresentanza della categoria, fondando l’Associazione, denominata prima ANAS e poi Ass.N.A.S. che, fin dal suo nascere, fa parte della Federazione Internazionale delle Associazioni degli Assistenti Sociali IFSW.

www.assnas.it

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

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Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi nel 1968, opera nel mondo dell’emarginazione e della povertà seguendo i principi della condivisione diretta di vita e della rimozione nonviolenta delle cause che provocano ingiustizia ed emarginazione.

Ogni giorno siedono alla tavola della Comunità 41.000 persone. I membri effettivi dell’Associazione sono oltre 1.827 nel 2013 cui vanno aggiunti 323 persone che hanno intrapreso il periodo di verifica della propria vocazione. Operiamo attraverso 26 entità giuridiche diverse presenti nel mondo.

Attualmente la Comunità è diffusa in 32 paesi nei cinque continenti: è presente in Europa (Italia, San Marino, Albania, Croazia, Francia, Georgia, Germania, Olanda, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svizzera), America (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Haiti, USA – Florida, Venezuela), Africa (Zambia, Kenya, Tanzania, Burundi), Asia (Bangladesh, Cina, India, Israele – Territori palestinesi, Nepal, Sri Lanka) e Oceania (Australia).
Opera con progetti in Belgio, Bulgaria, Camerun, Grecia, Iraq, Moldavia, Sierra Leone.

La condivisione diretta

La Comunità Papa Giovanni XXIII aprì la sua prima casa famiglia nel 1973 a Coriano, vicino a Rimini. Nel 2013 sono 264 le case famiglia presenti in tutti i continenti: una mamma e un papà per chi non li ha.

La prima casa famiglia all’estero è stata aperta in Zambia nel 1985; oggi sono 60 le case famiglia all’estero, sostenute dal lavoro progettuale dell’Ong Condivisone fra i popoli.

Operano nel mondo anche case di pronta accoglienza per adulti, minori e senza fissa dimora; comunità terapeutiche per persone dipendenti da droghe e da alcool; centri diurni, centri nutrizionali.

La nostra storia

1958: Don Oreste Benzi costituisce l’“Associazione per la formazione religiosa della gioventù bisognosa” per accompagnare i giovani della diocesi di Rimini ad un “incontro simpatico con Cristo” attraverso i campeggi estivi. Ha un seguito di adolescenti sempre maggiore.

1968: Don Oreste promuove il primo campeggio estivo per i ragazzi con handicap, chiedendo la chiusura degli istituti;   proclama ai giovani: <<la dove siamo noi, lì anche loro>>.

1971: Il 13 luglio l’Associazione per la formazione religiosa degli adolescenti “Papa Giovanni XXIII” diventa una entità giuridica.

2004: la Comunità viene riconosciuta dalla Chiesa Cattolica come Associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio.

Azienda Ulss 15 Alta Padovana

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Azienda Ulss 15 Alta Padovana

L’Azienda Ulss 15 Alta Padovana è stata costituita con legge regionale del 1 gennaio 1995. Nasce dall’accorpamento delle due disciolte Ulss 19 “Mediobrenta” di Cittadella e Ulss 20 di Camposampiero. L’azienda ha personalità giuridica pubblica e, al contempo, autonomia gestionale.

Il territorio di competenza 

L’Azienda Ulss 15 ha un ambito territoriale di 582 Kmq, una popolazione di circa 260.000 abitanti ed è costituita da 28 Comuni così suddivisi a livello distrettuale:

  • Distretto n. 1 Sud Est: Borgoricco, Campodarsego, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese, San Giorgio delle Pertiche, Santa Giustina in Colle, Trebaseleghe, Vigodarzere, Vigonza,Villa del Conte, Villanova di Camposampiero
  • Distretto n. 2 Nord Ovest: Campodoro, Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Cittadella, Curtarolo, Fontaniva, Galliera Veneta, Gazzo, Grantorto, Piazzola sul Brenta, San Pietro in Gu, San Giorgio in Bosco, San Martino di Lupari, Tombolo, Villafranca Padovana.

I valori dell’Azienda sono:

  • promuovere e tutelare la salute collettiva e individuale,
  • garantire equità di accesso ai servizi socio-sanitari.

L’Azienda fa parte del sistema socio-sanitario regionale orientato al miglioramento continuo della qualità dell’assistenza, per soddisfare al meglio i bisogni dei propri cittadini, secondo criteri di efficienza, efficacia, costi congrui, progresso medico e tecnologico.

www.ulss15.pd.it

Caritas del Veneto

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Le Caritas del Veneto

Sono nove le Caritas Diocesane presenti nel territorio della Regione del Veneto; due sedi, Chioggia e Vittorio Veneto, non sono capoluoghi di Provincia.
Compito primario delle Caritas è la promozione della cultura della solidarietà (nel linguaggio evangelico, della “carità”) all’interno del mondo ecclesiale e della crescita di una coscienza solidale verso tutte le persone disponibili per una nuova cultura del bene comune nel territori di appartenenza.
Presenti in tutta la Regione attraverso lo strumento che in questi anni si è rivelato fondamentale per la lettura del territorio, cioè i Centri di Ascolto, le Caritas del Veneto constatano che è cresciuto il numero di persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto Caritas nell’anno 2012: circa 11.000,00 persone per una stima di 28.000,00 colloqui.
Le maggiori problematicità esposte dagli utenti sono: i debiti contratti che non riescono ad essere evasi, il pagamento delle utenze domestiche, le problematiche di salute, l’aumento di famiglie che chiedono sostegno. Questi problemi sembrano configurarsi come una vera e propria emergenza sociale, e si assommano alle tipologie classiche di difficoltà per le persone che in questi anni hanno già sperimentato forme di sostegno e di accompagnamento da parte dei Servizi Territoriali e dal mondo del privato sociale.

CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza

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CNCA Veneto

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) è una Associazione di promozione sociale organizzata in 17 federazioni regionali a cui aderiscono circa 250 organizzazioni presenti in quasi tutte le regioni d’Italia, fra cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato, enti religiosi. È presente in tutti i settori del disagio e dell’emarginazione, con l’intento di promuovere diritti di cittadinanza e benessere sociale. La Federazione ha come sua principale finalità quella di elaborare le posizioni che le organizzazioni aderenti esprimono in sede di dibattito nazionale e locale, sia sugli indirizzi politici, economici e sociali delle istituzioni e degli altri soggetti della comunità, sia sugli aspetti tecnici relativi alle politiche sociali e ai diversi settori di intervento 

In particolare nel CNCA Veneto, il gruppo tematico Infanzia Adolescenza e Famiglie, conta circa 25 realtà distribuite in tutto il territorio regionale. Gli ambiti di intervento si estendono a tutte le azioni educative e di accoglienza rivolte all’infanzia all’adolescenza, e alle rispettive famiglie d’origine. I servizi si articolano in Comunità Educative residenziali e diurne, Reti di Famiglie Affidatarie, Centri d’Aggregazione Giovanile, attività ludico-ricreative, Educativa Domiciliare e di Strada, Mediazione Culturale e Familiare, percorsi scolastici e formativi, di autonomia abitativa ed economico-lavorativa. 

Il CNCA è una delle realtà che ha contribuito alla nascita della rete di enti e associazioni che si riconoscono nelle iniziative promosse dal tavolo di coordinamento “Un welfare per i minori” dando il proprio contributo culturale e attivandosi tenacemente nel sostenere le diverse iniziativeLa prima giornata regionale contro il maltrattamento all’infanzia e all’adolescenzaci vede pertanto in prima linea tra i soggetti promotori che credono fortemente nella necessità di favorire azioni di sensibilizzazione e prevenzione in tutta la comunità sociale, ribadendo ancora una volta la nostra vocazione ad essere  “cittadini accoglienti”.

www.cnca.it

CNCM - Coordinamento Nazionale Comunità per Minori

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CNCM – Coordinamento Nazionale Comunità per Minori

Il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori è costituito attualmente da oltre 70 soci (Enti Pubblici, Cooperative Sociali, Enti ecclesiali, Case famiglia, Associazioni, ecc.) che gestiscono circa 150 comunità per minori che, pur strutturate in modo diverso tra loro (per esempio: gestite da una coppia oppure condotte da educatori professionali) si riconoscono nelle caratteristiche costitutive della Comunità di tipo familiare, così come ben definite dallo Statuto dell’Associazione. Nel Veneto è presente un coordinamento regionale territoriale che raccoglie una decina di comunità educative residenziali e diurne.

www.cncm.eu

Opera Don Calabria

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L’Istituto Don Calabria – Casa San Benedetto costituito nel 1932, è emanazione della Congregazione Poveri Servi della Divina Provvidenza, Istituto che opera a livello nazionale con sedi in Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia e internazionale con strutture e servizi in Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Cile, Angola, Kenia, Filippine, India, Russia, Romania, Repubblica Dominicana.

La sede centrale di Verona (Casa San Benedetto) rappresenta un punto di riferimento in Veneto, gestendo numerose attività residenziali e diurne per l’accoglienza, il recupero, l’educazione e l’inserimento di minorenni e giovani italiani e stranieri. Gli interventi realizzati riguardano principalmente l’area della tutela minorile, dell’inclusione socio – lavorativa e del reinserimento sociale di giovani autori di reato.

L’Istituto Don Calabria – Casa San Benedetto promuove così e realizza, presso i territori ove opera, i principi fondamentali del proprio patrimonio spirituale, religioso, culturale e sociale. Tutte le attività svolte mirano a sostenere e incentivare un sistema sociale equo, solidale, efficace ed efficiente, diffuso sul territorio e partecipato dai cittadini.

 “Sensibilizzare al rispetto dei diritti dei bambini e prevenire qualsiasi forma di maltrattamento sono impegni a cui i nostri Servizi mirano a rispondere ogni giorno attraverso il loro operato. Pertanto la partecipazione al tavolo di coordinamento regionale Un welfare per i minori  e l’adesione alla campagna “Lascia il segno giusto – Prima giornata regionale contro il maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza” rappresentano per l’Istituto Don Calabria  scelte in linea con la mission di tutela e protezione di tutti i minori e giovani in situazioni di difficoltà emotive e disagio sociale, familiare, personale”.

www.operadoncalabria.it

Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto

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Ordine degli Assistenti Sociali – Veneto

L’Ordine degli Assistenti sociali è stato istituito con la Legge 23 marzo 1993, n. 84, che impone a chi voglia svolgere la professione di assistente sociale di dover essere iscritto all’albo professionale.
L’Ordine raccoglie la comunità professionale e ne è la sua espressione, a tutela sia della professione a livello generale sia degli interessi di coloro che, quali utenti dei servizi sociali o clienti di professionisti assistenti sociali, debbono essere garantiti sulla qualità del servizio prestato da ciascun assistente sociale, anche nel rispetto del Codice Deontologico.

L’Ordine degli Assistenti sociali è articolato su base territoriale ed è pertanto costituito da 20 Ordini regionali e dal Consiglio Nazionale. Il Consiglio nazionale è tenuto alla promozione e coordinamento delle attività degli Ordini regionali dirette alla tutela della dignità e del prestigio della professione, esprimendo anche pareri su questioni di carattere generale che interessano la professione stessa. Gli Ordini regionali, dotati ciascuno di un proprio Consiglio, curano la tenuta dell’albo, provvedendo alle iscrizioni e alle cancellazioni dei professionisti ed effettuandone la periodica revisione. Gli assistenti sociali del Veneto sono quasi 2800 e lavorano prevalentemente nei servizi pubblici, ma possono anche esercitare la professione in organizzazioni private che in libera professione.

www.assistentisociali.veneto.it

Reti famiglie affidatarie

Speciali promotori sono le famiglie affidatarie che permettono ai bambini e ai ragazzi di trovare un ambiente equilibrato e sereno per la loro crescita e alla famiglia, in temporanea difficoltà, di superare i propri problemi.

La famiglia affidataria sperimenta una concreta forma di solidarietà nei confronti di un minore o di un ragazzo, mettendo in gioco le proprie risorse individuali e familiari.

AGESCI Veneto - Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani

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AGESCI Veneto

L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), che conta più di 177.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. L’Agesci è nata nel 1974, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani), maschile, e l’AGI (Associazione Guide Italiane), femminile. Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi. La sua diffusione, omogenea sul territorio nazionale, testimonia l’impegno civile al servizio del Paese attraverso la peculiarità del suo carisma.

www.agesciveneto.it

AIAF Veneto - Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori

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AIAF Veneto

L’AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori è un’associazione di rappresentanza e di categoria, senza fini di lucro, che opera sull’intero territorio nazionale, aperta all’adesione di avvocati che esercitano la professione con continuità o prevalentemente nel settore del diritto di famiglia, minorile e delle persone.

L’AIAF è stata costituita a Roma il 2 febbraio 1993, ed è strutturata in sezioni regionali, che a loro volta hanno sezioni territoriali coincidenti con le sedi circoscrizionali dei tribunali.

Svolge attività di studio della legislazione e della giurisprudenza, e si è fatta promotrice di richieste di riforma legislativa del diritto di famiglia e minorile, sostanziale e processuale, al fine di recepire le esigenze delle persone e dare pieno riconoscimento ai diritti civili nel nostro Paese.

Da anni si batte per una riforma dei procedimenti aventi ad oggetto la materia della famiglia e dei minori, per un giudizio con rito unico, snello e veloce, avanti ad un unico giudice specializzato, e quindi per l’istituzione di sezioni specializzate del tribunale ordinario, e la conseguente riduzione delle competenze del tribunale per i minorenni.

www.aiaf-avvocati.it

ANDIS - Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici

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ANDIS – Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici

L’Associazione è stata costituita nel 1988, in occasione del I Congresso nazionale di Chianciano, raccogliendo l’eredità del coordinamento nazionale dei Collegi dei Direttori didattici che già operava, a sua volta, da almeno un altro decennio su tutto il territorio nazionale.

L’A.N.DI.S. è la più grande Associazione Professionale dei dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado. Persegue, fra i propri scopi istituzionali, obiettivi di promozione, sviluppo, progresso della scuola statale e si propone di rappresentare gli interessi legittimi e le esigenze professionali dei propri iscritti.

www.andis.it

CISMAI - Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia

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CISMAI

Il CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia –  si costituisce nel 1993 su iniziativa di alcuni centri attivi in Italia nell’ambito della tutela e cura dei minori. La presentazione ufficiale del CISMAI è stata fatta al Pre-Congress della 4a Conferenza Europea dell’Ispcan (International Society Prevention Child Abuse and Neglect) svoltasi ad Abano Terme nel marzo 1993.

Il CISMAI costituisce un’associazione unica in Italia per le caratteristiche di pluridisciplinarietà e di riflessione teorica a partire dalla pratica direttamente esperita da chi lavora sul campo. In questi anni il Coordinamento è fortemente cresciuto, contribuendo al riconoscimento delle forme più gravi e traumatizzanti di violenza a lungo negate, quali gli abusi sessuali, le trascuratezze croniche, la violenza assistita e alla consapevolezza sociale della gravità dei danni derivanti dalle diverse forme di maltrattamento all’infanzia e della necessità di intervenire in modo adeguato e competente. L’obiettivo fondamentale del CISMAI è quello di “costituire una sede permanente di carattere culturale e formativo nell’ambito delle problematiche inerenti le attività di prevenzione e trattamento della violenza contro i minori, con particolare riguardo all’abuso intrafamiliare” (art.1 Statuto).

Dell’Associazione fanno parte Centri e Servizi appartenenti al settore pubblico (Comuni e ASL) e al terzo settore (Cooperative sociali, associazioni no-profit e di volontariato), attivamente impegnati nella pratica degli interventi di protezione e cura delle bambine e dei bambini maltrattati e delle loro famiglie. Possono inoltre aderire individualmente al CISMAI professionisti (assistenti sociali, psicologi, neuropsichiatri, medici, educatori) sensibili alle tematiche connesse all’abuso all’infanzia.

Ad oggi l’Associazione raccoglie più di 80 centri e servizi diffusi su tutto il territorio nazionale e oltre 70 soci individuali.

www.cismai.org

Consorzio Arcobaleno

Consorzio Arcobaleno

Il Consorzio Arcobaleno e le Cooperative associate si ispirano ai principi che sono alla base del movimento cooperativo ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono la mutualità, la solidarietà, l’associazionismo tra cooperative, il rispetto della persona, la priorità dell’uomo, la democraticità interna ed esterna. Operando secondo questi principi il Consorzio intende perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso il sostegno ed il coordinamento delle cooperative socie e la loro integrazione con altri soggetti pubblici e privati, soci e non, con il fine di realizzare servizi socio sanitari ed educativi che pongano la persona, nella sua unicità, e la sua comunità di appartenenza al centro del proprio intervento.

FIMP Veneto - Federazione Italiana Medici Pediatri

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FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri 

La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) è stata fondata a Torino nel 1971 e ad essa aderisce circa il 90 % dei pediatri di famiglia convenzionati con il Servizi Sanitario Nazionale. È una Federazione libera, autonoma, apartitica e si propone (vedi statuto nazionale):

La tutela professionale, morale, giuridica, economica, previdenziale ed assistenziale dei suoi aderenti; La stipula di accordi Collettivi Nazionali con il Servizi Sanitario Nazionale o comunque accordi pubblici o privati rivolti alla tutela della salute del bambino e la cura della loro applicazione;

Il confronto con tutte le parti politiche e sociali al fine di migliorare l’organizzazione sanitaria in Italia per quanto attiene alla tutela dell’infanzia e dell’età evolutiva.

www.fimp.veneto.it

FORUM Veneto delle Associazioni Professionali della Scuola (AIMC, ANDIS, CIDI, DISAL, LEGA AMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE, MCE, PROTEO)

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Del FORUM Veneto delle Associazioni Professionali della Scuola fanno parte le associazioni:

AIMC – Associazione Italiana Maestri Cattolici
www.associazioneitalianamaestricattolici.it

ANDIS – Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici
www.andisveneto.it

CIDI – Centro Iniziativa Democratica Insegnanti
www.cidi.it

DiSAL – Dirigenti Scolastici Scuole Autonome e Libere
www.disal.it

LEGA AMBIENTE SCUOLA E FORMAZIONE
www.legambientescuolaformazione.it

MCE – Movimento di Cooperazione Educativa
www.mce-fimem.it

PROTEO Fare Sapere
www.proteofaresapere.it

ADI – Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani
www.adiscuola.it

ANFIS – Associazione Nazionale dei Formatori Insegnanti Supervisori
www.anfis.eu

Ispettoria Salesiana “San Marco”

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Ispettoria Salesiana “San Marco”

L’Ispettoria Salesiana “San Marco” Italia Nordest – INE comprende circa 400 salesiani che vivono e operano in 32 Case del Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige, 2 della Romania e una nuova presenza è stata aperta nel 2005 a Chisinau (Moldavia).

Settori di intervento educativo dei Salesiani nel Nordest sono:

a. Oratori – Centri giovanili [n° 19]
b. Scuola primaria [n° 7]

c. Scuola secondaria di primo grado [n° 10]
d. Scuola secondaria di secondo grado [n° 8]
e. Centri di formazione professionale e Corsi professionali [n° 9]
f. Convitti della scuola [n° 3]
g. Collegi universitari [n° 4]
h. Residenze universitarie [n° 5]
i. Parrocchie affidate ai salesiani [n° 12]
l. Comunità di accoglienza per giovani in difficoltà [n° 5]
m. Centri di ospitalità per gruppi ed iniziative ecclesiali [n° 8]
n. Comunità Proposta [n° 3]
o. Istituto universitario [n° 1]
p. Istituto di Ricerca [n° 1]
q. Centri di orientamento [n° 2]
r. Presenze missionarie [n° 3]
s. Case di riposo e di cura per Salesiani [n° 2]

www.salesianinordest.it

Legacoop Veneto

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Legacoop Veneto

Legacoop Veneto è la territoriale veneta della “Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue”, la più antica delle organizzazioni cooperative italiane (fondata nel 1886 e oggi aderente all’Alleanza Cooperativa Italiana – Aci).

Legacoop Veneto promuove lo sviluppo della cooperazione e della mutualità, dei rapporti economici e solidaristici delle cooperative aderenti, e la diffusione dei princìpi e dei valori cooperativi, anche attraverso studi, ricerche e percorsi formativi. È a fianco delle Associate in ogni esigenza quotidiana e ne coordina le azioni e il loro sviluppo economico e organizzativo, promuovendo sinergie e mutue collaborazioni. Le rappresenta nei confronti degli organismi privati e pubblici, tutelandone gli interessi; fornisce loro consulenze in campo amministrativo, fiscale, societario e legislativo; esercita sulla Associate i poteri di vigilanza e revisione e interviene nell’ambito delle controversie.

In linea con Legacoop nazionale, l’indirizzo delle strategie e delle politiche di Legacoop Veneto per tornare a crescere e rimanere competitivi sui mercati internazionali, vedono come obiettivi prioritari per le Associate: la crescita delle dimesioni e la capitalizzazione delle cooperative; l’innovazione per dare una risposta adeguata ai bisogni presenti e futuri dei propri soci, a partire dalla formazione del personale e dalla diffusione della cultura delle aggregazioni (puntando in particolare sui contratti di rete); l’aumento della propensione all’export e, infine, il rinnovamento dei gruppi dirigenti delle imprese.

www.legacoop.veneto.it

Libera Veneto

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Libera Veneto

“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane.  Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l’unica organizzazione italiana di “community empowerment” che figuri in questa lista, la prima dedicata all’universo del no-profit.

www.libera.it

SCS/CNOS - Salesiani per il sociale

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SCS/CNOS Salesiani per il Sociale

Salesiani per il Sociale, Federazione SCS/CNOS (Servizi Civili e Sociali Centro Nazionale Opere Salesiane) è un’associazione non profit voluta e guidata dai Salesiani d’Italia per continuare l’Opera di San Giovanni Bosco, avviata oltre 150 anni fa.

Fu fondata nel luglio del 1993 con l’intento di diffondere l’esperienza umana di San Giovanni Bosco, il prete torinese che dedicò la sua vita ai giovani poveri ed emarginati, e il suo sistema educativo.

L’articolo 2 delle “Costituzioni Salesiane” identificano ogni salesiano come “un essere nella Chiesa segno e portatore dell’Amore di Dio ai giovani, specie ai più poveri”, per questo la dimensione del disagio e dell’emarginazione è presente in tutte le opere salesiane. A portare avanti l’azione di Don Bosco non ci sono solo i salesiani consacrati, ma anche molti laici che si riconoscono nel carisma del Santo torinese e fanno proprio il sistema educativo salesiano.

Molte associazioni, appartenenti alla Federazione, sono state fondate e gestite da laici che, insieme alla componente dei consacrati religiosi, permette alla Federazione di raggiungere il fine dell’evangelizzazione e della testimonianza cristiana, ognuno secondo la propria vocazione.

Ogni giorno , insieme ai nostri soci, aiutiamo oltre 14.000 giovani.

www.salesianiperilsociale.it

Università di Padova DPSS - Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

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Università di Padova – Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

Il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione (DPSS) deriva dal precedente Istituto di Psicologia dell’età evolutiva, costituito nel 1965 per iniziativa di Fabio Metelli e di Guido Petter. Attualmente le aree di ricerca maggiormente rappresentate sono la psicologia dello sviluppo e dell’educazione, la psicologia sociale, la psicologia generale, la psicologia clinico-dinamica e la psicometria.

www.dpss.unipd.it

Villaggio SOS Vicenza

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Villaggio SOS Vicenza

Il Villaggio SOS di Vicenza ha come finalità l’accoglienza temporanea di giovani e bambini in condizioni di disagio personale, familiare e sociale, in particolare coloro per i quali il proprio nucleo familiare sia temporaneamente impossibilitato o incapace di assolvere il proprio compito.
Attraverso i propri servizi di tipo familiare si pone l’obiettivo di garantire al minore accolto un adeguato percorso di crescita psico/fisica in vista dell’auspicato rientro presso la propria famiglia o, nel caso questo non risulti essere perseguibile, verso una dignitosa integrazione nella società.

Prevalentemente sono accolti bambine e bambini della prima e seconda infanzia, provenienti da situazioni di disagio familiare e sociale, segnalati dai servizi sociali territorialmente competenti, indipendentemente dalla loro etnia e religione.
Particolare attenzione viene posta all’accoglienza di minori provenienti dallo stesso nucleo familiare al fine di garantire il mantenimento dei legami fraterni.

www.villaggiososvicenza.it